Caricamento notizie in corso...

giovedì 1 novembre 2018

Your project dream è stata chiusa

Una delle più famose società che ha venduto certificati vacanza del club inglese New Club Elite ha concluso la propria attività, dopo aver operato per anni lungo tutta la penisola facendo sottoscrivere contratti ai consumatori.


Stiamo parlando di Your Project Dream, società romana che ha operato negli anni con altre denominazioni quali Dream Travel o Dream e che ha sollecitato all'acquisto i consumatori invitandoli nei vari alberghi per il ritiro di un buono viaggio.

Come già evidenziato più volte nel blog, i contratti conclusi da questa società sono stati ripetutamente dichiarati nulli, per evidenti violazioni (guarda qui).

La società era stata dichiarata fallita nel 2017 (approfondimento qui), procedimento concluso con chiusura della società.

giovedì 4 ottobre 2018

Travel S.r.l.: bene il Tribunale di Modena che cancella un nuovo certificato

Nuovo importante intervento del Tribunale di Modena che è intervenuto nel complesso rapporto creatosi tra i consumatori e il Club inglese New Club Elite.

Ancora una volta, oggetto dell'intervento della giurisprudenza di merito è un contratto venduto dalla società romana Travel S.r.l. a dei consumatori modenesi.

Successivamente all'appuntamento in una struttura alberghiera, i consumatori avevano ospitato presso la propria abitazione i promotori di Travel e, convinti dall'abilità di questi ultimi, avevano sottoscritto il contratto di acquisto del certificato vacanza, dietro la promessa che dopo dodici mesi avrebbero potuto rivendere il diritto vacanza.

Successivamente, erano venuti a conoscenza di essere rimasti iscritti in Club Elite sino al 2053 senza poter usufruire del proprio diritto vacanza, ma dovendo pagare le spese di gestione annuale.

Il Tribunale di Modena, con un recente provvedimento, ha dichiarato la nullità del contratto di acquisto del certificato vacanza concluso con Travel S.r.l. per evidente carenze di legge del modulo sottoposto alla firma dei clienti.

Il giudice giunge a tale conclusione dopo aver visionato il contratto di acquisto, riscontrando una serie di gravi carenze tra le quali l'assenza di informazioni decisive: "Pare ipotizzabile che gli acquirenti abbiano acquisito il diritto di godere di periodi di vacanza, e tuttavia nel contratto non è specificata la loro durata, né appare indicata la località in cui gli stessi potrebbero essere usufruiti, e neanche le modalità di prenotazione e le strutture ospitanti".

Il Tribunale di Modena ha contestato anche la violazione dell'art. 71 del Codice del Consumo, non avendo fornito Travel al consumatore tutte le informazioni corrette e trasparenti al momento dell'acquisto del certificato New Club Elite: "Non risultano essere state fornite in maniera chiara e comprensibile, informazioni accurate e sufficienti", anche attraverso un documento informativo corretto e completo.

Grazie a questo provvedimento, i consumatori modenesi non dovranno più pagare le spese di gestione a New Club Elite e dovranno essere cancellati dal club inglese.

Per maggiori informazioni, scrivi a multiproprietà@consumatoreinformato.it

lunedì 27 agosto 2018

Travel box & finanziamento: cancellato il diritto vacanza, ma il finanziamento non è nullo

La sentenza che vi proponiamo di seguito ha ad oggetto un tema affrontato molto spesso nel nostro blog, ovverossia la firma del contratto di finanziamento per l'acquisto di un certificato vacanza New Club Elite.

L'argomento trattato dal Tribunale di Milano riguarda il c.d. "collegamento negoziale" che esiste tra il contratto di acquisto del Travel box e quello concluso con la finanziaria.

Abbiamo già trattato il tema, evidenziando il recente intervento della Corte di Cassazione (Cassazione 19632/2016), la quale ha chiarito che nel caso di collegamento tra il contratto di finanziamento e quello per il quale la somma è destinata (ossia quello principale), la nullità di quest'ultimo comporta anche la nullità di quello concluso con la banca con diritto alla restituzione della somma versata.

La Suprema Corte ha specificato i caratteri del collegamento negoziale, rilevando che deve essere provato che il finanziamento è stato richiesto/proposto esclusivamente per la conclusione del contratto principale.

Nel caso affrontato dal Tribunale di Milano, la vicenda riguarda l'acquisto di un Travel box (con iscrizione a New Club Elite), con sottoscrizione del finanziamento per l'acquisto del diritto vacanza.


Il Giudice milanese ha ritenuto nullo il Travel box, richiamando altre precedenti pronunce intervenute di recente in materia (vedi qui), così giustificando la propria decisione: "Non vi è, infatti, alcun concreto elemento di individuazione del periodo dell'anno in cui era possibile esercitare il godimento della settimana di vacanze, cosi come, in realtà, neppure è ben chiaro quale fosse l'oggetto di tale "godimento", stanti i contraddittori riferimenti, ora alla proprietà (certificato di proprietà), ora ad un non meglio determinato diritto di godimento e utilizzazione, ora alla fruizione di servizi turistici "offerti dal New Club Elite"".


Esiste il collegamento? no.

Passando all'altro argomento trattato dal Tribunale di Milano, il giudice ha ritenuto di escludere l'esistenza del collegamento tra il contratto di finanziamento e quello di acquisto del Travel box, in quanto i consumatori non hanno dato prova che il contratto con la banca era specificatamente indirizzato all'acquisto del certificato NCE.

Nel caso di specie, il finanziamento era classificato come "personale" con una generica finalità a "VIAGGI", senza alcun riferimento specifico all'acquisto del Travel Box, né i consumatori hanno fornito ulteriori elementi volti a dimostrare il collegamento negoziale.


Il Tribunale di Milano espone le ragioni che lo hanno portato ad escludere il collegamento negoziale, respingendo la domanda di restituzione del finanziamento avanzata dai consumatori: "Nel caso di specie, non sono state evidenziate clausole specifiche del contratto di finanziamento, anche di assicurazione, che lo colleghino al contratto di multiproprietà, così che questo appare un contratto autonomo, che può essere stato, pertanto, stipulato ed eseguito per una qualsiasi ragione […] Per come sopra esposto, la dicitura "VIAGGI" apposta nel contratto di finanziamento non riconduce al New Club Elite e non è stata evidenziata alcuna previsione contrattuale che obblighi il finanziato all'acquisto di un determinato bene, segnatamente all'acquisto del "travel box" in questione, né è previsto che la banca controlli la destinazione della somma erogata. Non è stata, quindi, fornita la prova del perseguimento di un intento comune anche a U., con la conseguenza che i due contratti non possono ritenersi collegati."


E quindi, non sempre alla nullità del contratto di acquisto del certificato vacanza deve seguire la nullità del contratto di finanziamento, con restituzione quanto meno degli interessi versati alla finanziaria. Il collegamento deve essere provato dal consumatore, altrimenti la sua domanda restitutoria verrà inevitabilmente respinta.

Qui il Tribunale di Milano.

sabato 4 agosto 2018

Certificato New Club Elite - il Tribunale di Torino in favore dei consumatori

Molti lettori del blog ci hanno scritto di recente chiedendoci quale sia la posizione assunta dal Tribunale di Torino rispetto alla validità del contratto di acquisto del certificato Club Elite. Dobbiamo premettere che non possiamo darvi un quadro completo, in quanto i giudici intervenuti in questa materia sono molti, e la definizione dei giudizi può essere diversa.

Sicuramente possiamo evidenziare alcuni aspetti che hanno caratterizzato i recenti interventi dei giudici torinesi chiamati a decidere in merito a questi particolari contratti.

lunedì 25 giugno 2018

Coppia di novaresi esce da Club Elite - mai più spese di gestione!

Una coppia di Novara, dopo aver pagato per anni le spese di gestione di Club Elite pur non potendo sfruttare il certificato vacanza, ha deciso di "bloccare" questo inutile dispendio di denaro ed è uscita dal giro del club inglese.

Dopo essere stata vittima di uno dei tanti incontri pubblici ove era stata sollecitata alla conclusione del contratto di acquisto del diritto vacanza, la coppia di consumatori novaresi aveva cominciato a pagare le spese di gestione annuale.

L'aspetto curioso, ma non inusuale in queste vicende, è rappresentato dall'impossibilità di poter usufruire di ogni diritto derivante dall'iscrizione a New Club Elite, in primis la prenotazione presso le strutture vacanziere affiliate nel periodo estivo, in quanto i resort risultavano sempre occupati e quindi non accessibili.

Decisamente contrariati dall'evoluzione della vicenda, la coppia di Novara cominciava a manifestare al Club la propria volontà di non voler proseguire nel rapporto contrattuale, vendendo costretta dalla società di gestione al pagamento di inutili spese di gestione.

sabato 21 aprile 2018

Come il consumatore si è sbarazzato del Travel box (e dall'iscrizione a New Club Elite) - così ha deciso il giudice a Como

Non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per il nuovo successo ottenuto dai consumatori italiani contro le società che vendono i Travel box, al cui interno si trovano i certificati venduti da New Club Elite tour operator.

Il Tribunale di Como, con un recente provvedimento, ha dichiarato la vendita del generico contratto denominato Travel box, ove a due consumatore comaschi erano stato venduto uno dei famosi certificati a New Club Elite, come quello che potete vedere qui di seguito.

sabato 3 marzo 2018

Multiproprietà & cambiali: una questione da risolvere!

E' noto che nel mondo delle multiproprietà esistono vicende molto variegate ed i problemi che riguardano i consumatori coinvolti in questi acquisti sono diversi.

In particolare, una difficoltà che abbiamo potuto accertare riguarda coloro che sono divenuti proprietari di un certificato vacanza, diritto turnario o multiproprietà attraverso la firma di una o più cambiali.

In seguito, ossia quando hanno compreso l'effettiva natura del prodotto/servizio, vorrebbero uscire dal contratto e smettere di pagare le cambiali sottoscritte con la società venditrice.

Molti ci hanno chiesto, a tal proposito, quali siano le conseguenze nel caso in cui il consumatore decida di interrompere il pagamento delle cambiali.
  • Cambiale non pagata = cambiale protestata
Appare scontato osservare che il mancato pagamento dell'impegno assunto attraverso la cambiale comporta, quale conseguenza dell'inadempimento da parte del debitore, la vostra segnalazione nel Pubblico Registro dei Protesti come soggetto protestato.

Abbiamo già trattato l'argomento, evidenziando la natura della cambiale e le conseguenze nel caso di omesso pagamento da parte del consumatore e se volete potete approfondire l'argomento (vedi qui).

Per quel che interessa, il mancato pagamento della cambiale comporta, da un lato la segnalazione al PRP, dall'altro il rischio di non ottenere un certificato o l'eventuale promessa di cancellazione da parte delle famigerate società della rottamazione di multiproprietà.

La cambiale, in quanto titolo astratto, comporta un legame quasi indissolubile tra il debitore e il debito, nel senso che a prescindere dalle ragioni che hanno portato alla firma dei titoli cambiari, il consumatore è tenuto al versamento della somma prevista.

Non pago la cambiale? la società può segnalarmi quale "cattivo pagatore" nel registro dei protesti.

  • Nullità del contratto di acquisto della multiproprietà - si può arrivare anche alla restituzione della cambiale/cancellazione del protesto?
La questione riguarda coloro che, dopo aver firmato il contratto e le varie cambiali, non riescono (o non vogliono) pagare le cambiali e preferiscono farsi segnalare al Pubblico Registro dei Protesti.

E' possibile ottenere la cancellazione dal Registro? una possibile soluzione, seppur con le difficoltà del caso, è quella di dimostrare che i titoli cambiari sono stati originati da un rapporto contrattuale irregolare/giuridicamente invalido.

In questi casi, specialmente laddove sia noto che il venditore ha violato i doveri di correttezza e trasparenza nella vendita, è possibile ottenere una sentenza che, dopo aver dichiarato la nullità del contratto di acquisto della multiproprietà/certificato vacanza, dichiari che le cambiali non dovevano essere firmate, o meglio che obblighi la società venditrice a restituire le cambiali al consumatore.

Ai nostri associati, che hanno chiesto il nostro intervento, siamo riusciti ad ottenere un provvedimento di cancellazione dal registro dei protesti dopo che era stato accertato il collegamento tra il contratto nullo e le cambiali firmate per l'acquisto del certificato.

Per maggiori informazioni, scrivi a multiproprieta@consumatoreinformato.it.

Modifica il post