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martedì 20 ottobre 2026

Michelangelo Hotel: nullo il contratto, cancellato il debito da 11.000 euro

Hai acquistato un certificato vacanze, paghi spese di gestione ogni anno e non riesci a capire quali soggiorni ti spettino davvero? 

Oppure hai ricevuto una richiesta di pagamento o un decreto ingiuntivo da Elodie S.A.? 

Una decisione del Tribunale di Monza dimostra che anche questi contratti possono essere contestati, liberando il consumatore dal debito contratto con Elodie S.A..

Il Tribunale di Monza, infatti, ha dichiarato nullo un contratto di adesione a Michelangelo Hotel & Resort, revocando un decreto ingiuntivo con il quale venivano richiesti a un consumatore oltre 11.000 euro, tra somme ancora dovute per l'acquisto del certificato e spese di gestione annuali.

E' chiaro che questa decisione non risolve i problemi di tutti i consumatori, ed ogni vicenda ha le sue peculiarità e merita di essere valutata singolarmente e con dovuta attenzione (per info puoi scrivere a multiproprieta@consumatoreinformato.it).

Il caso affronta un problema che riguarda chi acquista certificati di adesione, diritti vacanza e prodotti turistici di lunga durata: pagare migliaia di euro e assumere obblighi per anni senza sapere con precisione quali servizi si stanno acquistando e quali costi si dovranno sostenere.

Non basta, infatti, chiamare un contratto «certificato vacanze» o «iscrizione a un club» per sottrarlo alle regole di tutela dei consumatori.


1. Il contratto per le vacanze diventa un debito di oltre 11.000 euro

La vicenda nasce dall'acquisto di un primo certificato di adesione a un club vacanze, pagato circa 19.500 euro.

Durante un soggiorno, al consumatore viene proposta una nuova operazione commerciale: un upgrade, cioè la sostituzione del precedente certificato con uno nuovo, relativo a due posti letto più uno.

Il nuovo contratto, sottoscritto il 23 luglio 2020, prevedeva il ritiro del vecchio certificato, un ulteriore pagamento di 9.000 euro e il versamento di spese di gestione annuali.

Di fatto, però, il consumatore veniva fatto aderire ad un nuovo club, Michelangelo Hotel &


Resort, gestito dalla società svizzera Elodie. 
Il consumatore paga soltanto la prima rata e una quota di gestione. 

Successivamente contesta l'operazione, sostenendo di non avere mai ricevuto il nuovo certificato e di non avere potuto comprendere adeguatamente il contenuto del contratto.


2.- Il Tribunale di Monza: contratto poco chiaro - cancellato il debito

Elodie, invece di rinunciare alle somme contestate, ottiene un decreto ingiuntivo per oltre 11.000 euro e costringe il consumatore ad opporsi al decreto e chiedere al giudice di accertare la nullità del contratto.

Il risultato? Il Tribunale di Monza dichiara nullo il contratto e revoca il decreto ingiuntivo. Viene così meno il titolo sul quale si fondava la richiesta di pagamento della società.

Il consumatore, quindi, viene liberato dall'obbligo di pagare il contratto con Elodie, nonché le spese di gestione per gli anni successivi.

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