Il nostro intervento odierno è finalizzato a segnalare e differenziare le spese che collegate all'acquisto di una multiproprietà o ad un diritto vacanza turnario, come ad esempio l'iscrizione ad un club. Molto spesso, infatti, che firma il contratto, non immagina che con l'acquisto di una multiproprietà, o un diritto turnario o club vacanze, esistono delle spese anche successive all'acquisto e che hanno cadenza annuale (per una valutazione del tuo diritto vacanza, scrivi a multiproprieta@consumatoreinformato.it).
(a) Cos'è davvero una multiproprietà? e quali spese annuali
Come abbiamo scritto più volte in questo blog, la multiproprietà è un meccanismo attraverso il quale più persone condividono l'uso di una struttura turistica (appartamento, villaggio, residence, resort…) per determinati periodi dell’anno, diventando proprietario di una porzione dell'immobile.
In pratica, si acquista il diritto di godere dell’immobile per una o più settimane all’anno, con un contratto che può durare anche decenni, attraverso un atto notarile con successiva trascrizione all'Agenzia delle Entrate.
- Le spese di gestione: un impegno costante
Ogni multiproprietario è obbligato a contribuire alle spese annuali di gestione della struttura. E non si tratta di spiccioli: anche chi non utilizza la struttura in un dato anno, è comunque tenuto a pagare.
Le spese tipiche includono:
- Pulizia e manutenzione delle parti comuni
- Utenze (luce, acqua, gas, riscaldamento)
- Gestione amministrativa
- Assicurazioni
- Servizi di reception, giardino e vigilanza
A queste si aggiungono le spese straordinarie, come:
- Ristrutturazioni
- Adeguamenti normativi
- Sostituzione degli impianti
Chi non paga rischia grosso: cause legali, interessi di mora, perfino il pignoramento di beni. E non potrà nemmeno usare la struttura.
(b) Il diritto turnario nella multiproprietà alberghiera: le spese per il diritto d'uso
In molte strutture, specialmente alberghiere, si parla di diritto turnario: ogni proprietario ha diritto a soggiornare in periodi prestabiliti (spesso a rotazione).
Il diritto turnario nell'albergo può consistere in un diritto reale, ma più spesso ha ad oggetto un diritto personale di godimento o una partecipazione azionaria in società che gestisce l’immobile.
In questi casi, la gestione è affidata a società professionali che offrono servizi simili a un hotel: cambio biancheria, reception, pulizia giornaliera, prenotazioni e assistenza.
- Le spese di gestione
Ma anche qui… le spese non mancano:
- personale specializzato
- manutenzione impianti, spa, piscine
- fornitura alberghiera
- servizi aggiuntivi come bar, ristoranti, animazione
(c) E i “club vacanze”? Sembrano più flessibili… ma occhio ai costi
I club vacanze funzionano in modo diverso: non si acquista una settimana in una struttura, ma si comprano punti da usare per prenotare vacanze in diverse località del circuito.
Sulla carta sembrano più comodi, ma anche qui ci sono spese iniziali e ricorrenti da considerare con attenzione:
Costi tipici:
- Quota di ingresso (anche 10.000 euro o più)
- Acquisto iniziale di punti vacanza
- Quote annuali di mantenimento (300–800 euro l’anno)
- Spese di prenotazione, tasse locali, costi extra
E ogni anno, anche se non si viaggia, i costi fissi rimangono e sono dovuti al gestore del club, il quale chiede il pagamento anticipato ad inizio anno.
A fronte di tale obbligo annuale, il consumatore si trova a dover affrontare alcuni problemi ricorrenti, come:
- Aumenti improvvisi delle spese annuali
- Difficoltà a prenotare il periodo desiderato
- Impossibilità di rivendere o “disfarsi” della quota
- Obblighi che si trasferiscono anche agli eredi
E per questi motivi che, prima di firmare, conviene riflettere bene in merito ai costi inziali, ma anche ai costi successivi ossia la spesa annuale che rimane per decenni.
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