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giovedì 1 novembre 2018

Your project dream è stata chiusa

Una delle più famose società che ha venduto certificati vacanza del club inglese New Club Elite ha concluso la propria attività, dopo aver operato per anni lungo tutta la penisola facendo sottoscrivere contratti ai consumatori.


Stiamo parlando di Your Project Dream, società romana che ha operato negli anni con altre denominazioni quali Dream Travel o Dream e che ha sollecitato all'acquisto i consumatori invitandoli nei vari alberghi per il ritiro di un buono viaggio.

Come già evidenziato più volte nel blog, i contratti conclusi da questa società sono stati ripetutamente dichiarati nulli, per evidenti violazioni (guarda qui).

La società era stata dichiarata fallita nel 2017 (approfondimento qui), procedimento concluso con chiusura della società.

sabato 4 agosto 2018

Certificato New Club Elite - il Tribunale di Torino in favore dei consumatori

Molti lettori del blog ci hanno scritto di recente chiedendoci quale sia la posizione assunta dal Tribunale di Torino rispetto alla validità del contratto di acquisto del certificato Club Elite. Dobbiamo premettere che non possiamo darvi un quadro completo, in quanto i giudici intervenuti in questa materia sono molti, e la definizione dei giudizi può essere diversa.

Sicuramente possiamo evidenziare alcuni aspetti che hanno caratterizzato i recenti interventi dei giudici torinesi chiamati a decidere in merito a questi particolari contratti.

lunedì 25 giugno 2018

Coppia di novaresi esce da Club Elite - mai più spese di gestione!

Una coppia di Novara, dopo aver pagato per anni le spese di gestione di Club Elite pur non potendo sfruttare il certificato vacanza, ha deciso di "bloccare" questo inutile dispendio di denaro ed è uscita dal giro del club inglese.

Dopo essere stata vittima di uno dei tanti incontri pubblici ove era stata sollecitata alla conclusione del contratto di acquisto del diritto vacanza, la coppia di consumatori novaresi aveva cominciato a pagare le spese di gestione annuale.

L'aspetto curioso, ma non inusuale in queste vicende, è rappresentato dall'impossibilità di poter usufruire di ogni diritto derivante dall'iscrizione a New Club Elite, in primis la prenotazione presso le strutture vacanziere affiliate nel periodo estivo, in quanto i resort risultavano sempre occupati e quindi non accessibili.

Decisamente contrariati dall'evoluzione della vicenda, la coppia di Novara cominciava a manifestare al Club la propria volontà di non voler proseguire nel rapporto contrattuale, vendendo costretta dalla società di gestione al pagamento di inutili spese di gestione.

domenica 21 gennaio 2018

Reggio Emilia: il giudice ordina la cancellazione da New Club Elite

Altra buona notizia per coloro che vogliono chiudere la propria esperienza con New Club Elite, o sono comunque proprietari di un certificato vacanza e vogliono ottenere giustizia. 

L'esigenza di uscire da questo tipo di contratti si manifesta in modo più pressante in questo periodo, ossia quando i gestori dei resort e dei circuiti vacanza ai quali sono stati iscritti i consumatori, avanzano la richiesta di pagamento dele spese di gestione.

E quindi, la volontà di non dover più pagare l'annuale pedaggio per un servizio di cui non si riesce ad usufruire, rende più fastidioso questo "spreco di denaro".

La domanda che di solito viene rivolta dai titolari dei certificati è sempre la stessa: "ci sono concrete possibilità di ottenere dal tribunale l'ordine di cancellazione dal club?".

giovedì 26 gennaio 2017

Fallita anche Your Project dream

Un'altra società che ha venduto in modo massivo certificati di club (in particolare, New Club Elite) sta per essere chiusa, dopo essere stata dichiarata fallita dal Tribunale di Roma.

Stiamo parlando di Your Project Dream, società che in origine era denominata diversamente (Dream Travel, Dreams etc...) e che ha venduto diritti vacanza con iscrizione a New Club Elite.

Queste vendite sono state dichiarate, in più circostanze, nulle dai tribunali italiani per evidenti carenze informative e violazioni del Codice del Consumo (vedi qui).

Il Tribunale di Roma, con procedura avviata alcuni mesi addietro, ha proceduto alla dichiarazione di fallimento con determinazione dell'eventuale patrimonio da suddividere tra i creditori.

Qui di seguito, uno dei provvedimenti emessi dal giudice fallimentare (visibile con browser Opera - VPN attivo).

venerdì 6 novembre 2015

Vacanze Srl dichiarata fallita dal Tribunale di Roma

Vacanze S.r.l., società che ha attivamente operato nel mercato di vendita di certificati di associazione New Club Elite, nonché altri diritti vacanza, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Roma, con apertura della procedura di chiusura del soggetto giuridico.


  • Vacanze S.r.l. & New Club Elite: i certificati venduti con diverse denominazione

La società ha proposto la vendita di attestati che attribuiscono al consumatore acquirente il generico diritto, alienabile e trasmettibile agli eredi (il che vuol dire tutto e niente) di occupare, godere ed utilizzare in modo pieno ed esclusivo, un appartamento per un periodo settimanale presso alcune strutture di New Club Elite, scelte tra una lista consegnata al cliente durante la vendita.

Uno degli aspetti più particolari di questa società è che ha sollecitato le vendite di questi prodotti vacanza, svolgendo evidente attività di promotrice, presentandosi con diverse denominazioni, quali Take & go S.r.l. o Team work for travel S.r.l..

La società ha offerto, oltre al citato certificato di iscrizione a New Club Elite, anche l'adesione al circuito Interval, operando in diverse città italiane, specialmente del nord - centro Italia.

In merito a questi contratti, avendo rilevato in molte circostanze irregolarità e violazioni del Codice del Consumo, ci siamo già attivati in favore dei nostri associati, i quali lamentano di non essere stati correttamente informati in merito alla natura del diritto oggetto di vendita (sul punto vedi qui).


  • Tribunale di Roma: Vacanze S.r.l. viene dichiarata fallita con provvedimento del 9 giugno 2015

La società Vacanze S.r.l. risulta essere stata dichiarata fallita con sentenza pronunciata dal Tribunale di Roma, lo scorso 9 giugno 2015.

In data 12 ottobre 2015, inoltre, si è tenuta l'udienza di esame del passivo della suddetta società, certificando l'avvio della procedura di chiusura di Vacanze S.r.l..

Vi invitiamo, quindi, a non prestare attenzione ad alcuna richiesta di pagamento di cambiali o assegni provenienti da persone che si vi contattano telefonicamente, presentandosi come incaricati di Vacanze S.r.l., in quanto solo il curatore fallimentare può avanzare delle pretese nei confronti dei debitori della società.

venerdì 10 luglio 2015

Acquisto certificato Directa Interpost - nullo il finanziamento per l'acquisto della multiproprietà

Il contratto di finanziamento deve descrivere in modo chiaro e trasparente il bene finanziato, al fine di consentire sia alla finanziaria, che al consumatore di poter controllare la validità del contratto.

Questo principio è stato ribadito dal Tribunale di Treviso nella sentenza resa contro la società Carifin e la Directa Interpost, ossia il promotore che ha venduto certificati vacanza, simili a multiproprietà, a numerosi consumatori del Triveneto.

Abbiamo già trattato la vicenda Directa Interpost (vedi), enfatizzando le gravi conseguenze contrattuali che hanno condotto il giudice trevigiano a dichiarare radicalmente nullo il contratto di acquisto del diritto vacanza realizzato da due consumatori trevigiani.

Con la medesima sentenza, il Tribunale di Treviso ha dichiarato nullo il contratto di finanziamento per violazione delle norme in materia bancaria previste ratione temporis all'atto della sottoscrizione del modulo di Carifin.

Dai documenti versati in atti risulta, infatti, che i consumatori avevano firmato il contratto di finanziamento, in assenza di una specifica descrizione del diritto vacanza oggetto di finanziamento, e destinato all'esclusivo acquisto del certificato vacanza di Directa Interpost.

Il giudice ha considerato nullo il finanziamento, ordinando alla banca di restituire tutti i soldi ai consumatori, affermando che "Questo tipo di mutuo, che è un contratto obbligatorio e non reale, vede la finalità dell'erogazione della somma inseriti nel sinallagma contrattuale e di conseguenza se viene meno il contratto per cui il mutuo è stato concesso, il mutuante è legittimato a chiedere la restituzione della somma mutuata non al mutuatario, che di essa non ha sostanzialmente beneficiato, ma direttamente ed esclusivamente al venditore che rispetto al mutuo appare terzo, ma che invece di esso direttamente beneficia".

Per tali ragioni, il Giudice del Tribunale di Treviso ha ordinato a Carifin di provvedere alla restituzione ai consumatori di tutte le somme versate a titolo di finanziamento.

Qui la sentenza.

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